![]() |
Un maestro che amava la vita Scomparso a Milano uno dei piu' noti dermatologi italiani. Con lui e' un altro grande che se ne va La notizia ha rapidamente fatto il giro d'Italia. A Capri, dove si svolgeva un incontro organizzato dalla Donne Dermatologhe Italiane, il gelo e' sceso nella sala e il silenzio delle partecipanti ha rappresentato il piu' sentito omaggio per la scomparsa del Prof. Ruggero Caputo che, anni prima a St. Vincent, aveva tenuto a battesimo proprio la loro Associazione. |
| Molte delle dermatologhe presenti erano state sue allieve e collaboratrici e la morte tanto improvvisa quanto inattesa di uno dei piu' autorevoli dermatologi italiani, molto noto anche a livello internazionale, non poteva passare inosservata. Difficile raccontare in poche righe una carriera dedicata interamente alla dermatologia. Ruggero Caputo era nato nel 1938 a Sesto San Giovanni e si era laureato in Medicina e Chirurgia all'Universita' di Milano nel 1962 per poi specializzarsi sotto la guida di Ferdinando Giannotti in Dermatologia e Venereologia nel 1964. Alla morte del Maestro, nel 1984 diventa Direttore dell'Istituto di Clinica Dermatologica I e Dermatologia Pediatrica; Presidente dell'International Society of Dermatopathology dal 1990 al 1992 e della Societa' Italiana di Dermatologia e Venereologia dal 1999 al 2001. Attualmente dirigeva la Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, oltre a essere responsabile dell'Unita' operativa di Dermatologia della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Qualche anno fa aveva fondato a Milano l'IDE (Istituto Dermatologico Europeo), il prestigioso Istituto cui quotidianamente dedicava gran parte delle sue energie. La sua carriera scientifica e' legata fra l'altro alle sue ricerche sulle istiocitopatie, sulle genodermatosi, sulle malattie autoimmuni e nel campo della dermatologia pediatrica. Ho avuto la fortuna di conoscere il Prof. Caputo fin dai primi passi della nostra rivista e ho potuto apprezzare il suo impegno nella ridefinizione della figura di un dermatologo moderno, specie per la sua formazione e l'aggiornamento continuo in ambito dermocosmetologico. Ultimamente il Prof. Caputo aveva assunto una posizione di rottura all'interno della SIDeMAST, usando anche toni alquanto aspri, ma oggi, di fronte alla sua perdita, la Dermatologia Italiana si e' subito stretta in maniera unitaria intorno alla famiglia dello scomparso, nella consapevolezza che quello che talvolta poteva apparire un atteggiamento burbero e insofferente, altro non era che la dimostrazione di un infinito affetto per la disciplina cui aveva dedicato la sua vita. Con la mancanza di Ruggero Caputo i congressi di dermatologia non saranno piu' gli stessi: mancheranno la sua battuta rapida e sagace, la sua galanteria e soprattutto la sua capacita' di trasformarsi, rinunciando al suo apparire accademico, in un simpatico commensale, amante della buona cucina, di un ottimo vino e di una bella compagnia. (G.B.) |
|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico| |
www.lapelle.it |