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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 


Ecco i Santi che curano la pelle 

Nella religione Cattolica ufficiale ci sono delle figure sacre cui vengono riconosciuti poteri taumaturgici e a cui tradizionalmente si rivolgono i malati 

di Simona Corsetti 

Al confine tra religione e superstizione, le credenze popolari appartengono a quel patrimonio di tradizioni che dicono molto della nostra storia passata. In particolare nelle occasioni in cui ci si rivolge ai Santi protettori, assistiamo spesso a manifestazioni in cui si fondono antiche leggende e profonda fede cristiana. La celebrazione e la devozione per i cosiddetti Santi Taumaturgi, nasce in tempi lontani, quando ancora la fiducia riposta nella scienza medica non era tale da scalfire la fede nella religione. Si tratta di un particolare tipo di culto religioso rivolto a figure piu' o meno storiche, ognuna delle quali si ritiene dotata di una precisa competenza nei confronti di una determinata patologia, a cui ci si rivolge per chiedere aiuto nel caso si manifesti una malattia - diciamo - di sua competenza. Nell'elenco ufficiale riconosciuto dalla Chiesa Cattolica sono numerosi i Santi che si ''occupano'' di patologie dermatologiche, ma da cosa dipende la specializzazione di ciascuno di loro? Spesso deriva dal tipo di martirio sofferto: per esempio San Bartolomeo, scorticato vivo, viene invocato per ogni tipo di problema legato alla pelle, mentre a San Lorenzo, martirizzato su una graticola, ci si rivolge per le ustioni. Ma gli esempi non finiscono qui. Accanto a San Rocco, morto dopo aver contratto la peste assistendo gli infetti nell'epidemia del 1327, invocato per ogni malattia che comporta la comparsa di piaghe, troviamo San Giorgio di Lydda – dal luogo presso cui si troverebbe il suo sepolcro, vicino la citta' di Tel Aviv. San Giorgio entra a far parte della tradizione popolare almeno dal IV secolo, sotto le spoglie di un cavaliere che affronta e sconfigge un drago, simbolo della fede che trionfa sulla forza del maligno; anche lui, come San Rocco, viene invocato contro la peste e le malattie della pelle. Sant'antonio Abate e' forse uno dei santi piu' conosciuti in quest'ambito: e' proprio dal suo nome infatti che deriva il termine ''Fuoco di Sant'antonio'' con cui si indica comunemente la'Herpes Zoster. Il Santo, raffigurato spesso con accanto una fiamma e un maialino, e' infatti ritenuto capace di esercitare un particolare potere sul fuoco: per questo motivo ci si rivolge a lui contro gli incendi, ma soprattutto gli si riconosce il potere di guarire dal ''fuoco sacro'', ossia la'herpes Zoster. Continuando la nostra carrellata, scopriamo che Sant'alberto Magno guarisce dalle fistole, San Cassiamo Martire dalle verruche ai piedi e Santa Cenere (o San Cenerico) interviene per sconfiggere l'afta. San Cibardo, San Mattia e San Marcello de Die invece, in passato, sono stati invocati per debellare le epidemie di vaiolo e Santa Cristina per le piaghe ribelli. Orticaria? Allora dovete indirizzare le vostre preghiere a San Faziolo, mentre in caso di gotta chiedete una grazia a San Gerardo, a San Gregorio o a San Maurizio. Il Santo piu' attivo tra gli adolescenti e' San Giacomo, debellatore del terribile male della foruncolosi, mentre Giobbe interviene in caso di ulcere, basta solo aver pazienza. Soffrite ciclicamente di orzaiolo? Lo sguardo benevolo (e sano) di San Grimaldo verra' in vostro aiuto, mentre se il vostro bambino e' affetto da morbillo allora e' San Guido che intercedera' per voi con le anime del purgatorio. San Lazzaro (e da qui il nome di lazzaretto) cura dalla lebbra come anche Romano di Condat. Se invece della suddetta malattia volete evitarne il contagio allora dovete invocare il nome di Santa Mena. E sempre in tema di contagi, Santa Massenzia guarisce dalla scarlattina. Proviene invece dalla verde Irlanda San Fia'cro, eremita giudizioso stabilitosi in Francia e diventato famoso per aver operato guarigioni miracolose. Anche questo santo viene invocato per la cura di malattie della pelle, e il suo culto conobbe particolare fortuna soprattutto nel Medioevo. Figure simili a quelle appena citate ricorrono anche in culture e religioni differenti da quella cristiana occidentale. Nella mitologia del popolo yoruba dell'africa occidentale, e nelle religioni sincretiche afroamericane da essa derivate in seguito alla tratta degli schiavi, ai Santi della tradizione cristiana corrispondono gli orixá. Questi sono semidivinita' spesso messe in relazione con i nostri Santi proprio in virtu' di alcune corrispondenze, come nel caso di Babalú Aye' (per gli amici Omolu, Shonponno o, se riuscite a pronunicarlo, Obaluaiye), l'orixá associato alla terra e alla sua creazione. In particolare nell'ambito della Santeria cubana e in quello del Candomble' brasiliano, si e' diffuso il suo culto che lo riconosce come protettore delle malattie della pelle e di quelle contagiose: non e' un caso che a Cuba sia identificato con San Lazzaro e in Brasile con San Rocco, entrambi martoriati dalle piaghe. Per tornare dalle nostre parti, Giovanni Paolo II nel 2003 ha beatificato Luigi Maria Monti, padre fondatore dei Figli dell'immacolata Concezione, una congregazione famosa a livello internazionale per l'impegno profuso nella ricerca e nella cura delle patologie dermatologiche. L'opera di Monti, vissuto nella seconda meta' della'800, si ispira ai principi della carita' cristiana: il malato e' al primo posto e il servizio operato nei suoi confronti e' la piu' genuina delle preghiere. Nel suo essere mosso dalla fede cristiana, Monti riconosce pero' sempre l'importanza fondamentale di operare con professionalita', e fa quindi particolare attenzione alla formazione, sua e dei suoi confratelli. In occasione dell'esperienza maturata a Brescia, quando passo' tre mesi chiuso con altri due confratelli nel lazzaretto della citta' assistendo i colerosi, ebbe inizio il suo interesse nei confronti della disciplina medica, che lo condusse fino a Roma presso l'ospedale Santo Spirito. Qui nacque la famiglia religiosa dei Figli dell'immacolata Concezione: nel corso di venti anni Monti porto' avanti l'opera della Congregazione in molti ospedali tra cui quelli di Orte, Nepi, Civitacastellana, Capranica, diventando operatore sanitario a tempo pieno e immergendosi negli studi di anatomia e farmacia, lasciandoci varie ricette per preparati galenici. Cio' che rende importante l'opera del Beato Monti e' l'esempio che ha rappresentato per i suoi figli spirituali, a cui ha lasciato un'eredita' religiosa e professionale che agli inizi del ‘900 porto' alla creazione a Roma di un ospedale specializzato nella cura delle malattie della pelle. 





 


 



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