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articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 

 

Fare i bagni sulle Dolomiti

La balneoterapia alle Terme delle Dolomiti, a Valgrande di Comelico, offre nuove possibilità terapeutiche per patologie infiammatorie e croniche della cute

del Prof. Cleto Veller Fornasa 

Il Centro Termale del Comelico Superiore si trova nella Valgrande, situata nella parte più orientale del Veneto, appartenente al Cadore e confinante con l’Alto Adige e l’Austria. Le Dolomiti che vi si accostano col meraviglioso gruppo del Popera la circondano con un arco maestoso che trasmette riflessi da favola, prediligendo le tonalità dei rosa e degli azzurri. In tale mare di luce, verdi boschi di abeti sembrano galleggiare come delle ninfee su laghetti preziosi donando sensazioni di pace. In questo ambiente magico, oltre che lo spirito l’ospite può ritemprare il fisico con magnifiche passeggiate durante l’estate o praticando lo sci da fondo o da discesa in un nuovissimo impianto d’avanguardia durante l’inverno. Era il lontano 1837 quando ”Bartolommeo Zanon, farmacista in Belluno”, su incarico del Comune di Comelico Superiore, analizzò le acque minerali della fonte di Valgrande per vedere se rispondeva a realtà la fama che le stesse avevano di poter “essere usate vantaggiosamente in medicina”. Le ricerche dello Zanon si rivolsero agli aspetti idrogeologici delle sorgenti, considerando la struttura chimica dell’acqua. Notò le sue similitudini con quella di Enghien in Francia assai nota negli usi in medicina. Di qui propose lo sfruttamento termale delle fonti di Valgrande nella terapia di “alcune malattie”. Le conclusioni di questo studio furono molto incoraggianti, ma non ebbero alcun seguito realizzativo da parte del Comune. Di questi studi si perse forse memoria tant’è che quarant’anni dopo, nel 1878, nuovi dirigenti comunali indotti sempre dalla fama terapeutica che le acque avevano soprattutto per le patologie della pelle, diedero a un componente del Regio Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti un nuovo incarico per ripetere le analisi. Il prof. Giovanni Bizio, così si chiamava lo studioso, pubblicò il frutto delle sue ricerche nel 1879. Anche Bizio come Zanon confrontò l’acqua con quella di sorgenti più famose, considerandola addirittura migliore di quella francese di Pyrmont, e così come lo Zanon, auspicò lo sfruttamento della sorgente. Il primo stabilimento termale fu poco più che una baracca costruita in privato da un maestro comunale di Padola di Comelico Superiore che la cedette in seguito, nel 1898, ad altra famiglia più abbiente. Sorse così l’Albergo Vittoria che si specializzò, assieme al più tardo Albergo Amati, come stabilimento idroterapico, soprattutto nella cura delle malattie cutanee. L’uso terapeutico delle acque proseguì a fasi alterne fino alla seconda guerra mondiale, per essere poi praticamente abbandonato fino ai nostri giorni. L’attuale stabilimento termale, costruito in questi ultimi anni, è stato inaugurato nella primavera 2003. A conferma della sua lunga tradizione, l’acqua di Valgrande, classificata “solfata, calcica, magnesiaca, fluorata, iposodica e debolmente sulfurea” viene raccomandata dalla Scuola di Idrologia Medica dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Padova per uso idropinico per patologie intestinali epatiche e renali, inalatorio per rino laringo faringopatie, balneario per la riabilitazione motoria, l’insufficienza venosa periferica e le dermopatie infiammatorie. Le patologie cutanee che ne traggono giovamento sono la psoriasi, l’eczema atopico, gli eczemi da contatto allergici e irritativi, il lichen ruber planus, la xerosi, il prurito, la parapsoriasi, l’acne e in generale tutte le forme caratterizzate da quadri infiammatori e da disturbi della cheratinogenesi. Presso lo stabilimento idroterapico è presente una equìpe di dermatologi che segue i pazienti e può, in determinati casi, consigliare di integrare la balneoterapia con la fototerapia. In collaborazione con il Centro di Cosmetologia Chimica “C.A. Benassi” dell’Università di Padova, vengono inoltre effettuate ricerche ed esperienze volte a migliorare l’affinità per la pelle e le mucose dei principi attivi dell’acqua allo scopo di esaltarne le virtù terapeutiche. Le esperienze cliniche effettuate negli ultimi quindici mesi presso le Terme delle Dolomiti confermano appieno la tradizione popolare e gli ottimi risultati clinici ottenuti sono stati oggetto di comunicazione a Congressi nazionali e internazionali (Roma, Parigi, Firenze ecc.). Non va alla fine dimenticato come l’ambiente naturalmente rilassante e corroborante lo spirito come quello della valle del Comelico possa rappresentare un elemento in più, importante per l’equilibrio tra corpo e psiche che tanto incide nello stato di benessere in generale e di pazienti affetti da psoriasi o eczema atopico in particolare.



 

 


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