della Prof.ssa Annalisa Barba

Le cause e i rimedi per alcuni dei più comuni danni cosmetologici che coinvolgono il fusto.

Da sempre, e in tutte le civiltà, i capelli hanno rappresentato un elemento importante della personalità intesa come fascino e seduzione o come espressione di potere. Nella società moderna ricoprono un ruolo importante nell’immagine di sè e sono rilevanti armi di attrattiva sessuale. Da qui l’importanza di mantenerli tanti, sani giovani e belli: obbiettivo cui tendono studi scientifici e business cosmetologici, al fine di comprendere i meccanismi fisiopatologici che regolano la vita effimera di questi importanti ”annessi cutanei” e sintetizzare prodotti per l’igiene e l’abbellimento degli stessi, efficaci e non aggressivi. Infatti, aldi là di patologie vere e proprie che coinvolgono il follicolo pilifero, è esperienza quotidiana di ciascuno di noi guardare i nostri capelli e dialogare con loro con un’ottica puramente estetica, e spesso il risultato di questo colloquio modula la nostra vita sociale e affettiva in senso positivo o negativo.

Il danno cosmetologico più frequente che possiamo riscontrare nella nostra capigliatura è la presenza di capelli fragili, secchi e sottili. Più il capello è lungo e più frequentemente sono rilevabili alterazioni del fusto, specie a livello della porzione distale, in relazione ai fattori aggressivi a cui è stato sottoposto nel tempo. L’aria ricca di salsedine, bagni di mare o di piscina favoriscono la deposizione di sali sul capello che in combinazione con l’esposizione ai raggi ultravioletti causano un processo di fotoossidazione con rottura dei ponti di cistina, formazione di radicali liberi nella matrice proteica del pelo ed esposizione di aminoacidi a carica. Le cellule della cuticola si staccano e la corteccia non più protetta va incontro a fissurazioni che portano alla rottura del pelo (doppie punte, tricoressi nodosa). Il calore utilizzato per l’asciugatura dei capelli (caschi, phon, bigodini caldi) possono danneggiare la cuticola denaturando le proteine e aumentando la porosità del fusto fino alla formazione di ”bubble hair”, bolle di gas presenti lungo il fusto del capello, zone particolarmente fragili. Anche l’uso eccessivo di spazzole (è da sfatare il mito dei 100 colpi di spazzola per la bellezza dei capelli) o particolari acconciature (coda di cavallo treccioline) possono provocare la rottura del capello e se prolungate nel tempo anche alopecie permanenti.

Sostanze chimiche presenti in permanenti,tinture o decolorazioni a causa dell’eccessiva ossidazione sono responsabili del progressivo indebolimento della corteccia del pelo fino alla rottura e inoltre possono indurre sensibilizzazioni causa di dermatiti da contatto. La luce che attraversa il capello viene riflessa da ciascun suo componente (cuticola, corteccia, pigmento) e le condizioni di tali strutture sono di vitale importanza per ottimizzare la luminosità, morbidezza e colore del capello.
Appare quindi evidente che l’ideale brillantezza è il risultato di capelli sani, non danneggiati, mentre il capello spento è dovuto alla presenza di una superficie ruvida, alterata. E infatti il capello danneggiato appare opaco, fragile,difficilmente pettinabile, poroso e secco. Fatta la diagnosi urge una terapia adeguata! Innanzitutto evitare il più possibile le cause scatenanti e poi per fortuna la tecnologia cosmetologica ci è venuta incontro formulando shampoo, balsami e creme che tentano di ripare i danni che presentano questi poveri capelli stressati da più fattori. Generalmente si tratta di creme shampoo con sostanze a base di olii (olio puro di jojoba, di ricino, oli essenziali di salvia e rosmarino ) in grado di rinforzare il film protettivo del capello e ridare luminosità e morbidezza alla capigliature oppure balsami a base di molecole a carica positiva (spesso derivate dall’ammonio quaternario) capaci di neutralizzare le cariche negative messe in evidenza dalla cuticola danneggiata.

Più recentemente questa positive technology, come viene definita, è stata addizionata da una nuova silicone blend (o meglio un aminosilicone 5 volte più attivo) con una forte carica positiva che viene attratta sulla superficie negativa del capello danneggiato, Il risultato è un capello più luminoso, integro,senza carica elettrica e morbido al pettine. I capelli valorizzano la bellezza dei lineamenti del volto creando un’armonia e l’esclusività dell’individuo, unica e irrepetibile: imperativo quindi mantenerli… tanti, sani, giovani e belli

Bibliografia
Tosti A., Peluso AM., Piraccini BM: Le malattie dei capelli e del cuoio capelluto. Bibliotechne 1996
.Jeanmougin M: Cosmetologie capillaire. La Presse Medicale, 21 49-55,1985.
.Brown VM, Crounse RG, Abele DC: J.Am.Acad.Dermat 1986,15:1113.