Rischi e pericoli della manicure

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articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 

 

Rischi e pericoli della manicure

di Denise Miele

Pur rappresentando una piccola percentuale del corpo, le unghie richiedono cure e attenzioni quotidiane. Infatti, essendo esposte di continuo agli agenti esterni, sono interessate da microtraumi o traumi, da irritazioni o allergie, piu' o meno severe, che richiedono l’intervento del dermatologo. Negli ultimi 20/30 anni la cura di mani e unghie si e' evoluta molto, tuttavia tecniche e sostanze utilizzate, se non adeguate, possono rivelarsi pericolose. Passiamo in rassegna le procedure piu' delicate e che richiedono una preparazione mirata; prima fra tutte la limatura. Piu' di forbici o tagliaunghie, la lima e' essenziale per accorciare l’unghia e darle forma ma anche per eliminare il film lipidico del letto ungueale permettendo allo smalto di aderire meglio. La composizione di letto ungueale e unghia in generale e' data dalla sovrapposizione di piu' strati cellulari. La componente piu' numerosa e' data dai cheratinociti, cellule morte o in fase terminale: percio' non percepiamo dolore quando tagliamo o limiamo le unghie. Il rischio e' che prese dalla foga di limare si rischia di farlo in maniera non omogenea, creando solchi in prossimita' del letto. Anche l'asportazione errata delle cuticole e' causa di problemi, soprattutto cutanei. Le pellicine infatti, proteggono l’unghia e non vanno mai strappate ne' tagliate ma spinte indietro tramite uno spingicuticole o un bastoncino di legno d’arancio o rose. Le cuticole tirate via senza cura, possono provocare arrossamenti seguiti talvolta da formazione di pus, irritazioni, prurito, ecc. Per quanto riguarda invece i prodotti che abbiamo in casa, ne esistono alcuni che, se usati male, possono rivelarsi pericolosi anche per la salute in generale. Il primo e' il solvente. Ci sono persone sensibili all’odore o alla sostanza stessa che a contatto con la pelle o in seguito a sfregamento continuo puo' dar luogo a irritazioni. In commercio esistono solventi delicatamente profumati o con formulazioni meno aggressive ma l’attenzione da porvi e' la stessa. E che dire dello smalto: da vari studi clinici cosmetico/dermatologici e' emerso che nella sua composizione chimica di base, sia esso curativo o colorato, ci sono 3 sostante potenzialmente tossiche: il DBP (diisobutilftalato), la FDA (formaldeide) e il Toluene. Il DBP e' un plastificante che evita allo smalto di erodere, aiutandolo a rimanere in quello strato sottile che si stende con il pennellino. Esisterebbe un potenziale legame tra la sostanza e i problemi legati agli ormoni: il DBP sarebbe capace di distruggere il sistema ormonale responsabile dello sviluppo riproduttivo. La Formaldeide e' invece presente negli ''indurenti'' essendo una sostanza che permette allo smalto di indurire e proteggere le unghie. Essa puo' provocare irritazioni o allergie nei soggetti sensibilizzati al prodotto. Il Toluene e' un componente che facilita la stesura dello smalto e sarebbe collegato a disturbi del sistema nervoso e reni. Oggi sono in commercio smalti che non contengono questi 3 composti: ma se da un lato sono ottimi per la loro compatibilita', dall'altro non mantengono piu' le loro caratteristiche originarie e quindi meno duraturi, resistenti e brillanti. Resta la domanda: meglio un prodotto dalle migliori caratteristiche ma potenzialmente pericoloso oppure uno con minori referenze ma sicuro a tutti gli effetti? Credo che la scelta non debba essere lasciata al consumatore ma sia di competenza delle istituzioni sanitarie, in attesa di nuovi progressi nella ricerca cosmetica.


 

 

 


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