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Origine e funzioni delle maschere di bellezza
Tanti tipi di maschere dalle composizioni molteplici e qualche indicazione per una pelle piu' idratata, luminosa e priva di impurita'
di Loredana Molise
La maschera di bellezza e', a oggi, uno dei principali e piu' antichi strumenti per la cura del viso di una donna. A farne uso
nell'antico Egitto non erano solo donne come Cleopatra o Nefertiti ma anche i Faraoni che, come narra la storia, impiegavano ore e ore per rendere perfetto il loro aspetto.
All'epoca essere considerati belli era simbolo terreno del divino e di corrispondenza tra equilibrio fisico e spirituale, tanto che una larga parte della farmacopea egizia era dedicata al raggiungimento di questo scopo. Oggi le cose non sono cambiate, ed
e' noto a tutti, quanto la nostra cultura occidentale si fondi sul medesimo concetto di
esteriorita'. Fra alti e bassi, la popolarita' delle maschere nella cosmesi femminile non
e' mai venuta meno, tanto che nel linguaggio comune ancor oggi che la scienza cosmetologica ci propone formulazioni efficaci e scientificamente testate, si continua a dire che molti prodotti servono a
''mascherare'' le imperfezioni che si accompagnano a fastidi cutanei e al passare del tempo. Probabilmente questo uso del termine
e' riconducibile a epoche in cui le donne amavano proteggere il proprio viso con una maschera, ma anche alle origini della civilta' umana quando il coprirsi la faccia con derivati naturali,
dall'argilla agli estratti di piante, aveva una funzione decorativa, ma serviva anche in caso di irritazioni e scottature. La maschera infatti, serviva a proteggere non dal male ma dal sole, o per segnare
l'appartenenza a una comunita' e anche a far sembrare il volto piu' giovane e sano.
E' in questo momento che l'uomo capisce che attraverso la maschera si puo' fornire con facilita' alla pelle del viso, non solo colori, ma anche una serie di nutrimenti e principi attivi. Migliaia di anni dopo, questo metodo
e' consigliato da estetiste di tutto il mondo, per funzioni dermocosmetiche ben diverse fra loro, che rispecchiano
un'accresciuta conoscenza della biologia e fisiologia cutanea, come pure del modo piu' ottimale per pulire, detergere, idratare, lenire, sgrassare, purificare, schiarire, tonificare, normalizzare, decongestionare, nutrire una pelle con problemi. Naturalmente, anche
l'applicazione di una maschera deve svolgersi seguendo regole ben precise. Prima di stendere il prodotto sulla pelle (con pennelli o spatole appropriati e puliti)
e' bene preparare la cute con un trattamento esfoliante, che avra' la funzione di dilatare i pori e rendere piu' efficace
l'azione della maschera. Una volta applicato il prodotto, per farlo agire efficacemente e rendere allo stesso tempo tutta
l'operazione piu' rilassante, sarebbe consigliabile aspettare un po' di tempo prima della sua rimozione tramite apposite spugnette imbevute di acqua tiepida. Solo un trattamento periodico consente di ottenere effetti, in virtu' di una elevata percentuale di sostanze funzionali che possono essere trasferite in
profondita'. Questo
e' reso possibile da un contemporaneo maggior afflusso sanguigno che favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche e dei
cheratinociti. Secondo la loro funzione si
e' soliti distinguere fra •maschere idratanti - a base di miele, N.M.F (fattore naturale di idratazione), idrolizzati proteici vegetali (es. avena) e animali (es. elastina), mucillagini e altre sostanze igroscopiche; •decongestionanti: - a base di oli essenziali specifici, estratti vegetali (bardana, betulla, salvia, rosmarino), carbone vegetale, argilla e fanghi termali; •emollienti (a base di oli pregiati di origine vegetale); •rivitalizzanti: a base di derivati biologici, vitamine, estratti vegetali (come il gingseng e il luppolo); •schiarenti, con argilla, canfora, cetriolo, aneto e vitamina C. Distinguiamo, inoltre, le maschere in base alla loro consistenza: gelatinose e cremose. Queste ultime hanno il vantaggio di poter essere massaggiate in modo da poter tonificare meccanicamente
l'epidermide e sono considerate le piu' efficaci per quanto riguarda il trattamento di pelli sensibili, senescenti e disidratate, in virtu' della consistenza cremosa particolarmente ricca. Quelle gelatinose, trasparenti e non, sono costituite da una base di gomme e mucillagini naturali (pectina e derivati di alghe) oppure da resine sintetiche, carbossiviniliche
(idrossietilcellulosa, carbossimetilcellulosa). La maschera gel classica svolge principalmente azione rinfrescante, specie se contiene estratti vegetali (malva, cetriolo, altea) o di frutta (albicocca, mela, mirtillo) e risulta adatta per pelli sensibili e delicate.
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