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articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 


Trucco colorato? Attente ai rischi

Trasformare il nostro make-up abituale in qualcosa di nuovo e' semplice, tuttavia i prodotti di cui ci serviamo, spesso nascondono delle insidie per la salute della nostra pelle

di Elena Tagliapietra - make-up artist 

Quante volte le donne vorrebbero che il loro make-up le rendesse diverse da quello che di solito appaiono, ma poi per paura di sbagliare abbandonano l’idea? Eppure non occorre chissa' quale maestria per cambiare completamente con poche piccole pennellate il proprio look. Bastano semmai un po' di pratica e una scelta accurata delle nuances che si decide di utilizzare stando pero' sempre attente ai rischi che simili prodotti possono comportare per la salute della pelle. La mia esperienza di truccatrice mi porta a considerare gli occhi come punto chiave del make-up. Per valorizzarli al meglio, pero', occorre conoscere a fondo la tecnica del colore, che e' alla base di qualsiasi tecnica pittorica. Oggi infatti abbiamo la fortuna-sfortuna di poter scegliere tra centinaia di colori disponibili in svariate sfumature, cosa che puo' complicare la vita nel caso non si abbiano le idee chiare sullo scopo che si vuole raggiungere. Senza contare che ogni marca presenta gamme di tonalita' con differenti quantita' di pigmento e texture. Il primo passo da compiere, quindi, e' scegliere quali colori si preferiscono, sia come base che come deliziose variabili per la stagione in corso o per particolari esigenze che ci si trova ad affrontare. Iniziamo introducendo tre parole chiave nella scelta e definizione del colore: la tinta, o pigmento cromatico, che e' la sua identita' di base; la gradazione che indica in che misura il colore e' chiaro (o scuro), l’intensita' per definire la luminosita' della tinta che puo' essere piu' o meno lucida od opaca. I pigmenti cromatici, definiti anche puri, sono 6 e si dividono in primari o di base (Rosso, Giallo, Blu) e secondari (Arancio, Verde e Viola). Questi ultimi si ricavano dalla mescolanza di due primari in parti uguali: blu e giallo daranno il verde, blu e rosso formeranno il viola e per finire giallo e rosso danno l’arancio. Una caratteristica da tener presente per rendere piu' efficace il trucco e' che se accostiamo colori complementari la loro intensita' verra' esaltata. Ricordate a tal proposito che il viola e' complementare al giallo, il verde al rosso e l’arancio al blu. Il passaggio da una tinta all’altra con un continuo e regolare mutamento di proporzione di quantita' di un colore rispetto all’altro ci porta a ottenere infinite nuances. Questa varieta' porta a una grande possibilita' di espressione che se si riescono a sfruttare puo' dare molto movimento e originalita' al trucco finale. Ulteriore distinzione esiste ed e' ben conosciuta tra colori caldi (giallo, rosso, arancione e verde) e freddi (blu, viola e verdi con predominanza gialla). Per decidere come truccare l’occhio e' fondamentale capire su che tipo di ''temperatura'' orientarsi e la scelta deve tener conto di fattori quali: tonalita' della pelle, colore degli occhi, colore dei capelli. In breve, se ci troviamo di fronte a una pelle chiara, con toni rosacei si optera' per colori freddi, mentre una pelle con tonalita' gialla, o molto scura, portera' alla scelta di colori caldi. Anche per il colore degli occhi vale lo stesso principio: occhi celesti, azzurri e grigi o verde chiaro: colori freddi; occhi verde con pagliuzze dorate, nocciola e marroni o quasi neri: caldi. Per finire i capelli. Anche qui vale lo stesso principo: capelli bianchi, biondo cenere, biondo dorato, castano dorato, rosso-prugna: freddi; capelli rosso rame, castano scuro, neri: caldi. Insomma la combinazione pelle-occhi-capelli dovrebbe portarci alla scelta della tonalita' del colore in maniera semplice: maggioranza di tonalita' fredde, utilizzo di colori freddi e viceversa predominanza calda, colori caldi. Nel mio caso io tendo a valorizzare il colore dell’occhio scegliendo tonalita' che non assomiglino a quello dell’iride. Qualche esempio? Occhio azzurro: ombretto viola; verde: ombretto arancione; marrone: ombretto rosso mattone. Partendo da questa premessa ritengo che per valorizzare il volto di una donna bastino pochi accorgimenti. Quello che si dovrebbe fare e' di renderli femminili, sensuali e al tempo stesso dolci e comunicativi. Per quanto riguarda i rischi a cui ho accennato all’inizio dell’articolo, bisogna prestare attenzione soprattutto al tipo di ombretto che si utilizza. Se si decide di servirsi di ombretti in polvere bisogna tener presente che essi sono ricchi di pigmenti minerali, per lo piu' ossidi di ferro, che spesso recano impurita' come nichel, cromo e cobalto. In genere i colori scuri sono quelli che possono provocare piu' problemi. Nonostante siano prodotti anidri, infatti, sono spesso conservati con antifungini per scongiurare la crescita di muffe alla superficie o nella condensa che si puo' creare sulla pastiglia senza contare che possono contenere profumi. Se invece si decide di utilizzare degli ombretti in pasta e liquidi, ricordate che se e' vero che tali prodotti sono meno ricchi di pigmenti, e' anche vero che essendo emulsioni e dispersioni in cui e' presente un veicolo acquoso, richiedono generalmente la presenza di conservanti. Questi ultimi insieme ai profumi, al nichel ecc. sono le sostanze al primo posto nella casistica di allergie imputabili ai cosmetici. Per quanto riguarda invece le matite colorate, che naturalmente servono per dare forma e far risaltare lo sguardo, sappiate che il pigmento predominante e' di origine minerale (ossidi di ferro) inglobato in eccipienti di natura cerosa con un punto di fusione tale per cui il colore viene ceduto facilmente per sfregamento sulla cute. Il rischio legato alla matita e' che e' molto facile che essa contenga livelli elevati di metalli pesanti mentre di solito non presenta conservanti in quanto non a rischio di contaminazione microbica, ma puo' presentare profumi. Infine un accenno al mascara, fondamentale per il trucco occhi. Si tratta di un prodotto fortemente a rischio, complice anche il colore scuro, con presenza di metalli pesanti, nichel in particolare, che puo' raggiungere livelli molto elevati. Il mascara e' nella maggior parte dei casi un’emulsione e contiene una buona percentuale di acqua, fatto che lo espone a rischi di contaminazione e alla necessita' di conservanti molti forti. Inoltre quasi sempre contiene profumo. Non sorprende, quindi, se pensiamo anche alla sede di applicazione critica, che tale tipologia di prodotti si ritrovi tra quelli meno tollerati e piu' chiamati in causa come responsabili delle Dermatiti da cosmetici.





 


 



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