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articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 

 

Un trucco molto sportivo

Anche chi pratica sport a livello agonistico non deve rinunciare a esaltare la propria femminilita' con un trucco appropriato

di Loredana Molise

Una delle cose che piu' mi ha stupito durante l'ultima edizione dei giochi olimpici e' vedere quante atlete esibissero oltre a muscoli scattanti e forme invidiabili, un trucco perfetto che ne esaltava la naturale femminilita'. Sono lontani i tempi in cui le sportive si lamentavano per gonnelline troppo corte o per divise troppo aderenti al corpo. Finalmente anche nello sport si riscopre la grazia, la bellezza, quella ''civetteria'' (non me ne vogliano le nostre lettrici) che non guasta mai nell'apparire di una donna e che tanto aggiunge in termini di fascino ed eleganza. I balletti eseguiti al termine di ogni prova superata dall'Ucraina Blanka Vlasic (medaglia d'argento nel salto in alto) che esibiva un bellissimo trucco agli occhi e un rossetto perfettamente steso sulle labbra, non sono che un'ulteriore conferma di come l'immagine della donna sportiva sia mutata negli ultimi anni. Eppure spesso, quando incrocio qualche ragazza che fa jogging o peggio quando sono in palestra mi capita di guardare ragazze sicuramente splendide ma colpevolemente prive di trucco e quindi apparentemente scialbe. Non curare il proprio viso con un trucco appropriato anche mentre si pratica una disciplina sportiva oggi e' solo questione di pigrizia o, peggio, di trascuratezza. Grazie alla ricerca e all'evoluzione dei cosmetici, attualmente esistono in commercio numerosi prodotti per il make up resistenti al sudore e persino all'acqua ricca di cloro propria delle piscine. Non per niente alla nostra splendida nuotatrice, Federica Pellegrini, si sono spalancate le porte della moda. Merito di labbra bellissime e luminose, di una pelle, originariamente acneica, ma resa dal trucco purificata e compatta, e di qualche dettaglio sexy come smalto rosso fuoco alle dita dei piedi che sotto un costume intero tutto nero come quello sfoggiato durante le competizioni ufficiali, spiccano e attraggono positivamente l'attenzione. Il trucco a prova di acqua e di sudore, comunemente noto come waterproof e' un'invenzione che risale a parecchio tempo fa. Pare infatti che esso nasca nel mondo del cinema e precisamente negli anni quaranta grazie al truccatore Max Factor, che lo utilizzo' per venire incontro alle esigenze della campionessa di nuoto e attrice Esther Williams. Praticamente ogni trucco ha il suo omonimo resistente al bagnato. Mascara, rossetti, ombretti, fards, eye-liner a base di emulsioni di oli cere e resine idrofobe che non si sciolgono con il sole, con le lacrime o con il caldo e il sudore. Cio' che accomuna questi prodotti e' l'av­valersi di formulazioni molto colorate e brillanti, in grado di costituire sulla pelle una barriera impenetrabile all'acqua del mare o della piscina. L'unica complicazione sta nella loro rimozione che abbisogna di prodotti pulenti specifici, il che puo' rivelarsi piuttosto fastidioso. E adesso qualche consiglio per chi decide di servirsi di questi ottimi ritrovati. Iniziamo col fard. Strumento essenziale di qualsiasi make-up, fondamentale per creare quei giochi di luci e ombre a cui nessuna di noi puo' rinunciare per rendere piu' attraente il proprio volto, il fard consigliato per lo sportivo puo' essere di due tipi: long lasting o waterproof. Fermo restando che in entrambi i casi la durata di resistenza del prodotto sulla cute, in caso di prolungata permanenza in acqua non supera i 40 minuti, l'esperienza mi ha portato a consigliare una tecnica particolare per l'applicazione del long lasting. Per avere un risultato duraturo e soprattutto non eccedere (evitando cosi' l'effetto trucco cinematografico, che tanto toglie di spontaneita' a un bel viso), consiglio di picchiettarlo sulla cute, tamponarlo con una salvietta e poi di passarci del ghiaccio sopra. Per quanto riguarda il mascara per gli occhi, uno stratagemma per ottenere un effetto piu' duraturo, e' quello di applicarlo su una superficie gia' trattata con la cipria. Questa operazione ha una duplice uti­lita': rendere l'oc­chio piu' grande, e, grazie all'effetto della cipria, bloccare eventuali goccioline di sudore e acqua evitando che colino. Per l'interno dell'occhio, lo strumento migliore e' il kajal che, a differenza della matita, non essendo di cera, ha il pregio di non scio­gliersi. L'uso della matita va evitato anche per far apparire piu' folte le sopracciglia, mentre e' preferibile utilizzare un ombretto in polvere. Quest'ultimo, invece, non puo' essere applicato sulle palpebre perche' il sudore o l'acqua creerebbero sicuramente antiestetici grumi. Per le ciglia si puo' ricorrere a un facile intervento di extension. Per la bocca, consiglio rossetti long lasting che non si sciolgono, applicando del fissante per farli durare tutto il giorno. Altra soluzione, piu' duratura, e' quella di ricorrere al make-up semipermanente, praticato in mol­ti centri estetici. Si tratta di un tatuaggio dall'effetto identico al rigo tracciato dall'eye-liner. La durata e' all'incirca di 7-8 mesi anche se nell'ultimo periodo si assiste a uno scolorimento della tinta, che viene anche velocizzato dall'acqua di mare o dal cloro. Per finire qualche consiglio per proteggere i vostri capelli se frequentate abitualmente la piscina. Il nemico e' il cloro, che viene usato per depurare l'acqua. La sua concentrazione dovrebbe essere calcolata in rapporto alla grandezza e alla quantita' di acqua presente, ma capita anche che l'acqua risulti eccessivamente clorata e irritante. A contatto con questa sostanza di solito i capelli perdono di morbidezza e lucentezza, fino ad assumere col passare del tempo un aspetto arido e crespo. Ne' aiutano le cuffiette in latex che sono obbligatorie in simili impianti, visto che comunque la frizione sul cuoio capelluto che esse esercitano si traduce in uno stress per la cute della testa e puo' essere causa di strappi. Per evitare questi inconveniente esistono prodotti in gel o spray arricchiti di filtri UV (e quindi utilizzabili anche al mare), che se applicati da soli o sotto la cuffia, aiutano a salvare i capelli costituendo una pellicola di protezione. Naturalmente dopo il bagno e' necessario ricorrere a shampo delicati, oli e balsami ad azione nutriente e ristrutturante. Per rimuovere il cloro dalla pelle in maniera efficace, poi, non serve la sola doccia visto che spesso anche l'acqua corrente ne contiene delle quantita' medio alte. Sempre meglio utilizzare soluzioni bagno-doccia a facile assorbimento, con effetto rinfrescante e idratante, arricchiti di vitamine, estratti d'alghe o mentolo. Sara' utile anche prima di andare a letto frizionare la pelle con olii specifici rilassanti e idratanti, in modo da prevenire eventuali rirritazione ed evitare secchezza o all'opposto grassezza della cute. 


 


 



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