| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
   

articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 



IL TRUCCO DEGLI OCCHI (prima parte)

 di Stefania D'Alessandro


L'origine antichissima della decorazione degli occhi rivela quanto questa sia importante e profondamente radicata nella nostra societa'. Il significato intrinseco dell'uso da parte dei nostri antenati di paste colorate e terre per evidenziare i contorni degli occhi, puo' essere interpretato in vario modo: semplice attrattivo sessuale, carattere distintivo del singolo dominante nei riguardi delle masse, o viceversa un segno unificatore per la massa. Nell'interpretazione piu' trascendentale, il trucco per evidenziare gli occhi assume il valore di porta attraverso cui il mondo interno comunica con l'esterno, e da dove i sentimenti non verbali fuoriescono verso gli altri. 

Il trucco degli occhi

Comunque si voglia, sempre una valenza sul piano comunicativo. Nonostante alcuni ritrovamenti ci lascino supporre che gia' nella preistoria l'uso di decorazioni del viso e corpo fossero pratica comune, le prime testimonianze certe risalgono alla civilta' Sumera (4000 a.C.), dove la donna usava adornare gli occhi delineandoli con linee marcate incorniciate da sopracciglia unite al centro, il tutto con paste nere, miscela di polveri e grassi animali. Il trucco degli occhi trova maggiore sviluppo presso gli Egizi, assumendo un significato religioso tanto da prevedere divinita' addette alla cosmesi: Bes e Thot. Con il KOHL (solfuro di antimonio) di colore nero si delineavano gli occhi e le sopracciglia, queste rasate, per allungarli sino alle tempie. Per colorare la palpebra veniva applica la malachite verde, polvere miscelata a grassi o saliva. Le tavolozze delle donne Egizie erano ricche di colori, dal rosso del cinabro alle ocre nei vari toni del giallo e dell'arancio, al viola derivato dal manganese o gli azzurri dei sali di rame ed altri ancora. L'attitudine al trucco, nei vari utilizzi, continua a svilupparsi, assumendo talvolta, nell'uso eccessivo, anche significato identificativo per prostitute come nel periodo romano imperiale. 

Il make up degli occhi scompare nel medioevo per ricomparire nel rinascimento e esplodere in epoca barocca. Ma le caratterizzazioni piu' evidenti le abbiamo nell'ormai passato secolo, il novecento, complice la enorme diffusione dei cosmetici industriali, economici e accessibili a chiunque. L'occhio cambia continuamente forma: truccato scuro e all'ingiu' nei primi anni del novecento con le occhiaie messe in risalto; elegantissimo, perfettamente delineato e mai eccessivo negli anni quaranta; negli anni sessanta assolutamente dinamico e colorato con uso smodato dell'Eye-liner; di nuovo all'ingiu' negli anni settanta carico di ciglia finte e effetti perlati e glitter. 


Il continuo rinnovamento del make-up rispecchia vari fattori e e' ricollegabile agli eventi sociali che si susseguono, ma grande responsabilita' ha la stessa industria cosmetica che, per incrementare le vendite, immette continuamente prodotti nuovi sul mercato affiancandoli a immagini differenti. 

Il trucco degli occhi

Schema A: nomenclatura delle varie parti dell’occhio

Ritengo che oggi il trucco sia piu' una esigenza personale, frutto di una libera scelta di essere, filtrata dai retaggi del passato. Tecnicamente truccare gli occhi significa apportare pigmento al fine di creare nuove ombre per modificarne la forma e l'inclinazione. Gia' con la stesura del correttore contorno occhi andiamo ad eliminare le ombre naturali per illuminare la zona perioculare. Con la creazione di nuove ombre e luci potremmo modificare l'inclinazione e far apparire l'occhio piu' grande. Un effetto ottico che trova i suoi riferimenti nella pittura e nel disegno dove su un foglio bianco, disegnando ombre diamo l'impressione di tridimensionalita' su una superficie bidimensionale. 

Il trucco degli occhi

Schema B: impostazione delle linee base del trucco

Per modificare forma ed inclinazione dell'occhio dobbiamo agire su alcune linee fondamentali: la rima ciliare superiore, la piega palpebrale la rima ciliare inferiore (vedi schema A). La differente inclinazione del prolungamento della rima ciliare superiore (schema B) determina la differente inclinazione dell'occhio. Le altre due linee convergendo sul prolungamento della rima ciliare superiore aumentano la dimensione dell'occhio. Su queste tre linee fondamentali si costruiranno tutte le sfumature. Con questo concetto base avremmo la possibilita' di truccare ogni tipo di occhio rispettando la forma anatomica originale, o decidendo ogni volta il tipo di modifica da effettuare a seconda delle esigenze. Se il prolungamento della rima ciliare superiore segue l'inclinazione della rima ciliare inferiore avremmo un trucco che ingrandira' l'occhio mantenendo un'inclinazione naturale. Per il trucco degli occhi i prodotti di base necessari sono le matite e gli ombretti, affiancati da prodotti di rifinitura come mascara ed eye-liner. Gli strumenti sono i pennelli diagonali, lingua di gatto ed Eye-liner nei vari numeri, ricordando che per i toni scuri occorrono pennelli piu' piccoli e per i toni chiari i pennelli piu' grandi in proporzione. Fondamentali sono anche i cottonfioc per alleggerire le sfumature o per asportare l'eccesso di prodotto. 

La matita, composta di pigmento e sostanze grasse di consistenza piuttosto solida, viene applicata sull'occhio impostando le linee di costruzione e sfumata per realizzare le ombre necessarie. In seguito le sostanze grasse necessitano di fissaggio con ombretto che le stabilizzino. La vasta gamma di colori degli ombretti garantisce una varieta' infinita di combinazioni e sfumature. Per ottenere il nero assoluto e necessario fissare la matita nera con l'ombretto nero cosi per gli altri colori il fissaggio si effettua tono su tono. La combinazione di differenti colori di matita e ombretto dara' vita a nuovi colori (ad es. matita blu fissata con ombretto giallo risultato: sfumatura di colore verde). Per i punti luce si utilizzeranno ovviamente matite bianca o chiare in genere anch'esse fissate con ombretti in tono. (fine prima parte).

 




 

 

 

 

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore