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IL TRUCCO DEGLI OCCHI (prima parte)
di Stefania D'Alessandro |
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L'origine antichissima della decorazione degli occhi rivela quanto questa sia
importante e profondamente radicata nella nostra societa'. Il significato
intrinseco dell'uso da parte dei nostri antenati di paste colorate e terre per
evidenziare i contorni degli occhi, puo' essere interpretato in vario modo:
semplice attrattivo sessuale, carattere distintivo del singolo dominante nei
riguardi delle masse, o viceversa un segno unificatore per la massa.
Nell'interpretazione piu' trascendentale, il trucco per evidenziare gli occhi
assume il valore di porta attraverso cui il mondo interno comunica con
l'esterno, e da dove i sentimenti non verbali fuoriescono verso gli altri.
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Comunque si voglia, sempre una valenza sul piano comunicativo. Nonostante alcuni
ritrovamenti ci lascino supporre che gia' nella preistoria l'uso di decorazioni
del viso e corpo fossero pratica comune, le prime testimonianze certe risalgono
alla civilta' Sumera (4000 a.C.), dove la donna usava adornare gli occhi
delineandoli con linee marcate incorniciate da sopracciglia unite al centro, il
tutto con paste nere, miscela di polveri e grassi animali. Il trucco degli occhi
trova maggiore sviluppo presso gli Egizi, assumendo un significato religioso
tanto da prevedere divinita' addette alla cosmesi: Bes e Thot. Con il KOHL
(solfuro di antimonio) di colore nero si delineavano gli occhi e le
sopracciglia, queste rasate, per allungarli sino alle tempie. Per colorare la
palpebra veniva applica la malachite verde, polvere miscelata a grassi o saliva.
Le tavolozze delle donne Egizie erano ricche di colori, dal rosso del cinabro
alle ocre nei vari toni del giallo e dell'arancio, al viola derivato dal
manganese o gli azzurri dei sali di rame ed altri ancora. L'attitudine al
trucco, nei vari utilizzi, continua a svilupparsi, assumendo talvolta, nell'uso
eccessivo, anche significato identificativo per prostitute come nel periodo
romano imperiale.
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Il make up degli occhi scompare nel medioevo per ricomparire
nel rinascimento e esplodere in epoca barocca. Ma le caratterizzazioni piu'
evidenti le abbiamo nell'ormai passato secolo, il novecento, complice la enorme
diffusione dei cosmetici industriali, economici e accessibili a chiunque.
L'occhio cambia continuamente forma: truccato scuro e all'ingiu' nei primi anni
del novecento con le occhiaie messe in risalto; elegantissimo, perfettamente
delineato e mai eccessivo negli anni quaranta; negli anni sessanta assolutamente
dinamico e colorato con uso smodato dell'Eye-liner; di nuovo all'ingiu' negli
anni settanta carico di ciglia finte e effetti perlati e glitter.
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Il continuo
rinnovamento del make-up rispecchia vari fattori e e' ricollegabile agli eventi
sociali che si susseguono, ma grande responsabilita' ha la stessa industria
cosmetica che, per incrementare le vendite, immette continuamente prodotti nuovi
sul mercato affiancandoli a immagini differenti.
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Schema A: nomenclatura delle varie parti dell’occhio
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Ritengo che oggi il trucco sia piu' una esigenza
personale, frutto di una libera scelta di essere, filtrata dai retaggi
del passato. Tecnicamente truccare gli occhi significa apportare
pigmento al fine di creare nuove ombre per modificarne la forma e
l'inclinazione. Gia' con la stesura del correttore contorno occhi andiamo ad
eliminare le ombre naturali per illuminare la zona perioculare. Con la creazione
di nuove ombre e luci potremmo modificare l'inclinazione e far apparire l'occhio
piu' grande. Un effetto ottico che trova i suoi riferimenti nella pittura e nel
disegno dove su un foglio bianco, disegnando ombre diamo l'impressione di
tridimensionalita' su una superficie bidimensionale.
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Schema B: impostazione delle linee base del trucco
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Per modificare forma ed
inclinazione dell'occhio dobbiamo agire su alcune linee fondamentali: la rima
ciliare superiore, la piega palpebrale la rima ciliare inferiore (vedi schema
A). La differente inclinazione del prolungamento della rima ciliare superiore
(schema B) determina la differente inclinazione dell'occhio. Le altre due linee
convergendo sul prolungamento della rima ciliare superiore aumentano la
dimensione dell'occhio. Su queste tre linee fondamentali si costruiranno tutte
le sfumature. Con questo concetto base avremmo la possibilita' di truccare ogni
tipo di occhio rispettando la forma anatomica originale, o decidendo ogni volta
il tipo di modifica da effettuare a seconda delle esigenze. Se il prolungamento
della rima ciliare superiore segue l'inclinazione della rima ciliare inferiore
avremmo un trucco che ingrandira' l'occhio mantenendo un'inclinazione naturale.
Per il trucco degli occhi i prodotti di base necessari sono le matite e gli
ombretti, affiancati da prodotti di rifinitura come mascara ed eye-liner. Gli
strumenti sono i pennelli diagonali, lingua di gatto ed Eye-liner nei vari
numeri, ricordando che per i toni scuri occorrono pennelli piu' piccoli e per i
toni chiari i pennelli piu' grandi in proporzione. Fondamentali sono anche i
cottonfioc per alleggerire le sfumature o per asportare l'eccesso di prodotto.
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La matita, composta di pigmento e sostanze grasse di consistenza piuttosto
solida, viene applicata sull'occhio impostando le linee di costruzione e sfumata
per realizzare le ombre necessarie. In seguito le sostanze grasse necessitano di
fissaggio con ombretto che le stabilizzino. La vasta gamma di colori degli
ombretti garantisce una varieta' infinita di combinazioni e sfumature. Per
ottenere il nero assoluto e necessario fissare la matita nera con l'ombretto
nero cosi per gli altri colori il fissaggio si effettua tono su tono. La
combinazione di differenti colori di matita e ombretto dara' vita a nuovi colori
(ad es. matita blu fissata con ombretto giallo risultato: sfumatura di colore
verde). Per i punti luce si utilizzeranno ovviamente matite bianca o chiare in
genere anch'esse fissate con ombretti in tono. (fine prima parte).
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